exempli gratia
Posted on 27.06.2008 at 18:28
di mio son cuorcontento ma: e.g.
Vogliate gradire l'ascolto di: naranjada (plastilina mosh)
nella vita di vittorio de sica, impenitente giocatore e donnaiolo, si annoverano aneddoti popolati di personalità talmente impressionanti da lasciar senza parole: cene con stravinsky, caffè ad un tavolino con picasso, con mastroianni, con gassman come se fosse uno scherzo. stravinsky.
e miserie.
perchè vittorio de sica era un giocatore e un donnaiolo. come molti donnaioli, vittorio de sica incontrò donne molto molto migliori di lui. addirittura le sposò. lo sposarono.
una di queste (giuditta rissone se non sbaglio), da moglie che era, divenne sua amica e confidente tanto che lui, bigamo, costretto a due pranzi di natale, incompatibili con ogni menzogna e senso di decenza, le confessò -lamentandosene- di aver inviato ad una sua amante un biglietto destinato ad una terza, più nuova fiamma. la seconda naturalmente se ne era tremendamente adirata.
eh beh! lui ebbe la faccia di se ne lamentare con la legittima moglie: si lamentò che ora questa giovane non volesse più vederlo, che avesse così tanto da ridire su questo errore, che non aveva inteso transigere sulla proposta di trascurare, di dimenticare questa evenienza incresciosa, capisci?
ma io le ho chiesto scusa! le ho spiegato che di equivoco -d'errore!- si trattava!
così parlava de sica, un signore inarrivabile.
e lei, moglie legttima, madre di figli, di figli suoi, donna superiore (come usava dire), dopo averlo ascoltato, concluse la lagnosa querimonia di quel miserevole genio che era vittorio de sica col dire, benevola:
vittorio! e stai un po' attento!
caro diario
Posted on 21.06.2008 at 09:21
di mio son cuorcontento ma: celebration
Vogliate gradire l'ascolto di: batonga (angelique kidjo)
histoire d'O
Posted on 14.06.2008 at 20:46
di mio son cuorcontento ma: signora, non ci siamo capiti
Vogliate gradire l'ascolto di: una fetta di limone (jaga brothers)
un cugino ce l'avrete anche voi.
mio cugino ricorda jannacci da giovane. quella fisionomia avicola di famiglia in lui è operativamente distratta, concentrata a cazzi suoi, di chi sa cosa deve fare ma, figa! non si ricorda le parole.
mio cugino è di milano, naturalmente.
quasi coetanei, io e mio cugino, ci siamo trascurati per anni.
piuttosto diversi almeno a giudicare dagli scheletri nell'armadio, diversi per tipo, non tanto per numero, mi sa.
come a volte capita, ci ha riavvicinato una tragedia quando eravamo già uomini, a fumare in una casa mezza vuota quando non c'era più niente da fare, più niente da dire. tanto che nell'assurdità della situazione e nella incomprensibile sordità del dolore è stato del tutto normale salutarci e andarcene al mare.
( ognuno per fatti suoi. )
fall in love with a girl
Posted on 08.06.2008 at 13:59
di mio son cuorcontento ma: carnale
Vogliate gradire l'ascolto di: mi piace (jula de palma)
nel mese della maggiore età dell'omino vintage vorrete accettare qualche modesto suggerimento per la cura delle vostre orecchie. poi per carità, potete rimanere anche le solite cotenne.
qui jula de palma e lelio luttazzi a livelli mondiali.
la poesia dei soli primi venticinque secondi di questo video dovrebbe almeno farvi mettere a sedere e rabbrividire. se non succede fatevi le analisi.
ristoranti d'italia: a cena fuori con Hrundi - trattoria al circolo- TerraDiMezzo
Posted on 02.06.2008 at 20:48
di mio son cuorcontento ma: restituiscimi i miei sigari!
Vogliate gradire l'ascolto di: talk about the blues (john spencer blues explosion)
esistono donne che sanno dare indicazioni precise. acquistano questa facoltà con una vita un po' articolata, mi son fatto l'idea, così quando ti danno un appuntamento sono in grado di descriverti pedissequamente il percorso che devi fare per raggiungerle con una dovizia di particolari da lasciar sorpresi.
siccome una delle mie principali capacità è perdermi vagando con una meta precisa ma in direzione ostinata (e contraria) sia in macchina che a piedi apprezzo molto questa caratteristica nelle donne che mi trovano sufficientemente interessante da voler passare del tempo con me.
incidentalmente rimarco che la medesima caratteristica -pure quando molto sviluppata- negli scout mi lascia supernamente indifferente.
esistono donne che, sapendosi graziose -quando non belle-, non potendo indulgere nel dirsi insignificanti carucce, millantano evidenti menomazioni: sono gobba, ho una gamba di legno e così via
- tu arrivi al binario due, quindi devi fare il sottopassaggio, superi la porta a vetri, esci sul piazzale della stazione e mi vedi in una lupo verde.
- lupo verde, la gamba di legno è quella più vicina al cambio?
- sì
( bene, almeno ci busso sopra quando arrivo. )
in the cut
Posted on 30.05.2008 at 10:42
di mio son cuorcontento ma: graffi
Vogliate gradire l'ascolto di: how to play your internal organs overnight (stereolab)
ho alcuni riti: fumare senza filtro in faccia al mare come oggi che c'è vento.
era una così bella giornata e invece vento e nuvole. lancio il mozzicone ancora acceso su uno scoglio. è deserto stasera.
ho il tempo che bruci tutto prima d'accenderne un'altra, lo guardo bruciare un po'.
il fil di fumo che ne viene fuori soffiato dal vento, brucerà completamente e io ne accenderò un'altra, forse: ho alcuni riti.
mi tolgo solo la maglietta.
sotto le costole, sul fianco, le dita inciampano nel rilievo affilato d'un graffio e quel bruciare di pelle tirata quando m'inarco sfilando la lacoste.
( ricordi concreti nella pelle. )
una missione di civiltà, di pulizia
Posted on 14.05.2008 at 21:10
di mio son cuorcontento ma: di qualità
Vogliate gradire l'ascolto di: devil's haircut (beck)
d'altra parte di che vuoi parlare?
donne, mangiare cose buone, le macchine. la musica non mi ci metto che tanto non vi convinco e se vi piace robetta (ma non solo di musica, anche di automobili, di cose da mangiare, di donne/di uomini) sono problemi vostri, cosa volete che mi ci stia a confondere?
vado da un barbiere audioleso. chi sperpera il suo tempo su queste pagine lo sa. che devo fare? prendermi pure questa responsabilità? siete grandi, su.
oggi dal barbiere c'era enrico beruschi preciso. corpulento, pelata lucida, barba e coroncina rossiccia e folta. scarpe di legno ma nere e allacciate. impunturate di bianco, pantaloni leggeri di lana fredda,
cazettine grigie con uno stemmino svogliatamente araldico.
albino, il barbiere audioleso, si produce in un completo: barba e capelli a macchinetta, rifinitura con forbici: coefficiente di difficoltà 3.
io leggo a fatica jim thomson per via del fastidio pesante causatomi da venditti in compilescion mp3.
entra una mamma scura scura con un ragazzetto fulvo ipertricotico.
buonasera. nasera. uei 'tciau*.
si mettono a leggere topolino; albino ne ha una collezione congrua.
i barbieri: o tex o cronaca vera o topolino.
una volta usava anche
lando** dal barbiere. albino è testimone***, lando non is not allowed****.
( a questo punto vengo interrotto nell'estensione di questo post da una bionda sofolenta che mi chiacchiera sul messenger e fuma senza dirmelo. prendetevela con lei. )
emporio celeste di conoscimenti benevoli
Posted on 13.05.2008 at 15:33
di mio son cuorcontento ma: steak tartàre (salsa modestia)
Vogliate gradire l'ascolto di: queen dot kong (the do)
nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in:
- appartenenti all'imperatore
- imbalsamati
- ammaestrati
- lattonzoli
- sirene
- favolosi
- cani randagi
- inclusi in questa classificazione
- che s'agitano come pazzi
- innumerevoli
- disegnati con un pennello finissimo in pelo di cammello
- eccetera
- che hanno rotto il vaso
- che da lontano sembrano mosche
(vi pare troppo intelligente per me? non me ne offendo)
ho ceduto al fascino unevitabile del tradimento. ho mentito. ho mentito per il piacere (da troppo non lo facevo) e ho pranzato seguendo il desiderio della carne. mia ed altrui, peggio per lui.
il mio corpo vuole proteine. il mio corpo ha ragione. almeno, io tendo a dargliela.
quattrocento grammi di filetto di manzo macinato freschissimo
dissipo scalogno con una lama affilata
spargo pepe macinato per l'occasione
sale col salino a molla
uorsestersòus
tabasco
senape digionese
un giro d'olio buono
mescolare in una fondina con forchetta e cucchiaio
un uovo. croc, sul bordo del piatto. una mano sola. via il guscio nella pattumiera.
forchetta e cucchiaio
funghi sott'olio
mezzelune di sedano
patè d'olive
lampascioni
capperi
forchetta e cucchiaio
pane senza sale, perchè comunque siamo in un mondo imperfetto.
chianti di frescobaldi aperto a bella posta. ne rimane metà. meno di metà.
ho mentito.
pronto, mi spiace, non mi sento bene, non verrò.
si figuri, non c'è problema, si riguardi.
stavo benissimo. toccandomi dove si deve, apotropaicamente.
e ora sto meglio. e parecchio, vi dirò.
madonne
Posted on 08.05.2008 at 22:36
di mio son cuorcontento ma: occam
Vogliate gradire l'ascolto di: nobody's fault but my own (beck)
milano è una necessità benedetta: mi tiene lontano da quell'antro di tecniconi scatenati che è il posto dove sto di solito, mi mette faccia a faccia con l'economia reale, con ambienti decadenti e sciccosi (il che per me -e per voi, bastardi- è un vero toccasano), mi permette (a fronte di un calo ponderale utile per l'inevitabile prova costume) di pagarmi un mutuo e continuare a vivere al di sopra delle mie possibilità e tutto sommato mi comporta solo svegliarmi talvolta alle tre col pensiero di dover spedire le attestazioni degli impianti al pregiato socio (mi alzo e gliele mando) e -certe mattine- dover prendere un autobus alle sette dalla batcaverna in collina e girellare per pisa per un paio d'ore prima d'infilarmi in un treno.
( stamane alle otto ero in corso italia. )
vinalvìno
Posted on 13.04.2008 at 12:50
di mio son cuorcontento ma: mai più senza
Vogliate gradire l'ascolto di: it's a man's man's man's world (james brown)
antefattoma - scusi - questi polli qua sono diversi?sì, dice la commessa della rosticceria,
questi qui sono allevati a terraa terra...
quello che le ho preso è di quelli allevati in batteria
mmmmm
quelli sono un po' più grandi
...quelli a terra
sì, quelli allevati a terra
e questi invece...
in batteria (all'unisono)
... magari allora, mmmmm, scusi eh, mi dà uno di quelli invece?
e questo non lo vuole più?
mmmm no, mi può dare uno di questi a terra?la commessa, rubiconda come ci si aspetta di vedere dietro un bancone di odorosi girarrosti e leccarde, la berrettina di rete sui capelli, ancora in sospeso col pollo ripudiato nella busta di carta oleata, un po' spazientita mi guarda - ho assistito a tutta la scena come a uno scambio a wimbledon- e mi fa, accompagnandosi confidenzialmente col mento:
lo vuole lei questo?
è ben tossico?
sì
me lo dia citare le fonti
panealpane
Posted on 12.04.2008 at 16:33
di mio son cuorcontento ma: colonne d'ercole
Vogliate gradire l'ascolto di: essa moça ta diferente (chico buarque de hollanda)
posto che la signorina leticia carlos detenga un culo (bisogna chiamare le cose col loro nome: e questo indiscutibilmente è
culo ) che farebbe parlare portobello (il quale è senz'altro sopravvissuto a renée longarini ed è attualmente impiegato nel call center dell'helpdesk di wind (che io diuturnamente chiamo per configurarmi internet sul cellulare ricavandone solo borborigmi parrocchetteschi quando va bene), essa moça è parimenti titolare di due
cosciotti dei quali nemmeno il sicuramente adoprato (ma che siamo nati ieri?) photoshop ha potuto eliminare la conformazione drammaticamente prossima alla salama da sugo.
this post is respectfully dedicated to those women who are concerned of their own cellulite (or what the hell is the word for) and of what men think about this kind of details.
(sèllulìti?)
si ringrazia l'immarcescibile colonna delle minchiate del sito di repubblica per aver fornito il materiale per questo dimenticabile post.
portapposta
Posted on 11.04.2008 at 17:01
di mio son cuorcontento ma: così così (parcondicio)
Vogliate gradire l'ascolto di: duel (propaganda)
non mi meraviglio di essere tendenzialmente socialista ma mi beo di essere abbastanza distante da quei pisquani "dello schieramento avversario" (cfr.:
miic)
etichetta della mail di auguri
Posted on 24.03.2008 at 09:52
di mio son cuorcontento ma: pigro
Vogliate gradire l'ascolto di: invisible man (joe jackson)
elfascura: leggi qua: "cordiali auguroni"
elfascura: ...i miei più sinceri e cordiali "auguroni"
elfascura: ma come scrive?
Hr: chi l'ha scritto?
elfascura: bonari
Hr: e chi è?
elfascura: gino bonari della scuola
Hr: uno che si chiama così
Hr: deve scrivere per forza "auguroni"
Hr: perchè è
Hr: auguri bonari
elfascura: (ride)
Hr: era prima che mentiva
everything is illuminated
Posted on 11.03.2008 at 23:03
di mio son cuorcontento ma: omaggio (a gentile richiesta)
Vogliate gradire l'ascolto di: evil woman (electric light orchestra)
non mi piaci più.
non serve a niente ora che tu abbia quelle orecchie deliziose: non mi piaci più.
una volta ti pensavo e scendevo nelle curve, la testa nel casco, a cercare l'entusiasmo di pensarti godendo nella pelle di sentire l'asfalto che scorre, la striscia discontinua che diventa intermittente, il rumore alto del motore, quella felicità velocifera.
ora mi distraggo a guardare se da destra viene qualcuno, dò un'occhiata allo specchietto. la solita mercedes tronfia. non so se sono io prevedibile o tutti questi qui.
guardo veloce in qua e in là, faccio derivate senza calcolarle, alzo il piede sinistro, affondo il destro: l'ago rosso del contagiri in poderosa progressione verso i seimila, nessuno stridìo. sette otto novemila. sessanta all'ora e metto la seconda.
a centoventi passo direttamente in sesta. mi rilasso.
guido coi muscoli e mai frenare, surfando i sorpassi, accompagno le traiettorie guardando oltre, invadendo specchietti altrui con le luci viola dei fari, guerresco e inevitabile, senza replica.
stanotte ho sognato di baciare lei. ho sognato che per caso si voltava verso di me e, come inciampando, mi cadeva sulle labbra. uno sfiorarsi con l'odore del bacio e la sua inevitabilità senza replica. quando vedi che sta per accadere non ti tiri indietro: sfili, guidi, conduci nell'unico modo vero.
finalmente, mi ha detto. finalmente.
le sue labbra fresche sorprese e serie, il suono tenero del suo fiato a metà, la lenta nuova ricerca di quel contatto ora più dolce, più umido, la mano nella curva delle reni, a stringerla, a stringersi. riconoscersi appena sconosciuti.
volo nella curva, prima a sinistra infischiandomi della strada: esiste solo la curva, la strada non importa. le ruote scivolano tutte, il piede giù, la macchina s'intraversa appena, dolce e decisa nell'eleganza continua e astratta del così vanno le cose, così devono andare.
così la baciavo ancora e di nuovo. più profondo, più sapiente, col piacere di sentirla nella bocca, le mie dita sul suo collo, il pollice che incontra la seta sotto il suo orecchio.
non è un sogno, vero?
no scemo, non lo è, mi dice già nella bocca.
metto la freccia, parcheggio.
non mi diceva la verità ma era sincera.
tu non mi dicevi la verità ma non eri sincera.
caiazzo
Posted on 07.03.2008 at 22:59
di mio son cuorcontento ma: l'arte della fuga
Vogliate gradire l'ascolto di: brandeburg concerto n.5 BWV1050 (j.s. bach)
per sedersi, sulla metro verde da porta genova, basta avere la fortuna di non beccare il momento critico (che ancora non so qual è) o di aspettare che si superi cadorna, che scendono tutti. io tanto arrivo fin dall'altra parte della città: ce n'è di tempo, posso leggere.
infatti leggo e guardo le scarpe e le facce di quelli che scorrono le rubriche dei cellulari o le playlist dell'ipod.
l'ipod lo uso meno ultimamente e in metro mi dà fastidio quando il solito tipo con la fisarmonica mi entra nelle cuffie, lo spengo l'ipod.
sono un fottuto insensibile? può essere.
oggi mentre leggevo -dopo cadorna, evidentemente- sento uno accordare la chitarra su "la vecchia fattoria", poi, un lieve miagolio ed ecco un terzetto chitarra e due violini che attaccano perfettamente insieme.
il vagone si riempie e le mie orecchie di note insieme e le note si rincorrono come soltanto un malato di perfezione come bach poteva immaginarsi e in testa mi risovviene della copertina con lo stemmone giallo deutsche grammophon: suonano il concerto brandeburghese numero cinque.
ho gli occhi umidi per la sorpresa (anche d'averlo riconosciuto). smetto di leggere e gli allungo la prima moneta che mi capita.
sono due euro
a caiazzo smettono. scendono senza finire.
mi rimetto a leggere uguale preciso come prima.
sono un fottuto insensibile? può essere.
ginevra
Posted on 07.03.2008 at 22:46
di mio son cuorcontento ma: tomorrow never dies
Vogliate gradire l'ascolto di: second sight (kula shaker)
hanno presentato il restyling della turbinosa.
il modello nuovo ha diverse le frecce, il volante ed i sedili. ha uno spoiler più grosso e delle grosse prese d'aria. in generale l'hanno fatta più vistosa.
in tutto questo, solo il fondo della strumentazione forse è appena appena più bellino della versione che guido io.
concedetemi un piccolo rigurgito d'orgoglio: è come quando mi compro una giacca nuova e nessuno se ne accorge.
on est toujours trop bon avec les femmes #3
Posted on 07.03.2008 at 21:31
di mio son cuorcontento ma: modesto
Vogliate gradire l'ascolto di: the persuaders ost (john barry)
che, travolti dall'odore di stallatico nella campagna bresciana, ci si trovi -io e il mio socio- di fronte ad un giardino zen pettinato di ciottoli intorno a massi strappati da chissà quale costa rocciosa, bianchi e scabrosi e un vegetale in mezzo in qualche modo orientale ma a forma, nelle escrescenze, di broccolo gigante - come bonsai ma in funzione inversa - ha già dell'esperienza straniante.
accanto al giardino un'aiola verde di erbetta morbida: i vasti pneumatici del coupé tedesco del socio vi rotolano sopra ben accolti, invitati ed attesi in visita aziendale.
scendiamo come i persuaders, aprendo insieme le portiere, guardando disinvolti nelle finestre fumé. Massi è roger moore reloaded.
ci accoglie entusiasta la devota commerciale bionda. ci porta in giro per l'azienda, si spertica magnificando la nostra idea di building automation: sono loro! che progetto meraviglioso hanno! ci presenta a tutti, ci presenta alla sua collega michela.
"ecco gli ingegneri Massi e Bahkshi. l'ingegner Bahkshi l'hai conosciuto al telefono"
"certamente! piacere"
"piacere mio"
"michela, ma poi non hai mandato all'ingegnere le dimensioni che ti aveva richiesto!"
"...no, mi dispiace"
"non fa niente, michela. si sa: le dimensioni non sono importanti"
on est toujours trop bon avec les femmes #2
Posted on 06.03.2008 at 00:22
di mio son cuorcontento ma: aristotelico
Vogliate gradire l'ascolto di: olhos coloridos (funk como le gusta)
ah siete venuti in due!
esclama la svettante corvina al veder apparire sulla soglia del suo ufficio me ed il mio collega dell'amministrazione
non basta?
chiede lui
basta e avanza!
fa lei con quell'aria di scherzosa sufficienza
e chi avanza?
domando io per vedere come va a finire
sento il mio collega silenziosamente folgorato e vedo lei sorpresa in un cul de sac.
sorride spiazzata mentre mi guarda con gli occhi freschi di trucco e di sonno, dentro di sè costruendo la giustificazione morale con la quale sta rassicurandosi del fatto che comunque non me la darà mai.
on est toujours trop bon avec les femmes #1
Posted on 02.03.2008 at 12:41
di mio son cuorcontento ma: acrostici bizzarri
Vogliate gradire l'ascolto di: l'ultima risposta (subsonica)
ldc: ma tu lo sapevi che con il badge della scuola c'è lo sconto al cinema?
Hr: certo
ldc: e perchè non me l'hai detto? era pur sempre un incentivo.
Hr: incentivo a che? se sono io ad invitarti che dovevi fartene dello sconto?
ldc: ah.
Hr: eh, sì. è un film magnifico. magnifico. vacci.
what's the most you've ever lost in a coin toss?
Posted on 28.02.2008 at 20:11
di mio son cuorcontento ma: cool
Vogliate gradire l'ascolto di: cygnus...vismund cygnus (mars volta)
poi ci sono andato da solo
di solito non vado al cinema da solo
non so neanche perchè, perchè poi più il film mi piace più sto zitto e quando esco, se il film m'è piaciuto proprio tanto non dico una parola. quindi se vado al cinema e parlo di quel che ho visto vuol dire che, novanta su cento, ne dico cattiverie e chi mi ha proposto il film magari se ne ha a male, se non parlo chi sta con me pensa che non mi sia piaciuto e si sente un po' in imbarazzo quando invece m'è piaciuto molto.
quando andai a vedere dogville restai muto e spiccicai parole banali solo per far conversazione educata. insopportabile. siamo diventati amici.
ultimo tango lo vidi con la mia fidanzata d'allora (quando lo ridiedero, nell'86?) e finimmo addirittura per litigare (ma che hai? niente: m'è piaciuto tantissimo. quanto sei stronzo).
m'hanno portato a vedere la vie en rose. ho supplicato la morte della piaf con salacissime frecciate a chi aveva decantato la poesia della pellicola.
m'hanno convinto a vedere angel di francois ozon assicurandomi che era ricoperto di stelle di pubblico e critica più di un negronetto: li ho avvertiti che prima di credere di nuovo alle recensioni che leggono su internet consulterò attivissimo antibufala.
dice andiamo a vedere into the wild e, se nessuno ha protestato, allora non è vero che russo.
dopo non è un paese per vecchi ho infilato i guanti, tirato su il bavero sotto la pioggia, fumato come jean gabin fino alla macchina e sono andato via a casa dritto e sentendomi un cazzo di straganzo.
(thanks to Sz)