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La situazione storica di Hrundi V. Bahkshi

l'omino vintage

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rōnin #1
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hrundibahkshi
mi sono svegliato cigolante.
lividi di ieri sera: un colpo preso sotto il braccio destro, un alone blu sul polso. il martedì di solito sono ciancicato.

dove ho sbagliato ieri sera: ricapitolo gli assalti di ieri sera, quelli fatti bene e quelli sbagliati, mentre mi guardo nello specchio il livido sulle costole.

ho un livido sulle costole, sotto il braccio destro.
proprio dove finisce l'armatura lo shinai di attilio s'è infilato in un colpo un po' sbagliato, ma si sbaglia tutti.
insomma stavamo provando questi attacchi al corpo e attilio col suo iiià! da vecchio karateka m'ha assestato un fendente a tagliare (si chiama do: è quel colpo che la spada ti entra dal fianco e ti smezza) solo che invece di prendermi sull'armatura m'ha preso un po' più su.
eh.

sei lì a confrontarti con la morte: ti sacrifichi perchè il tuo compagno impari. quando tocca a te li porti tu quei colpi e li devi portare fino in fondo con l'intenzione precisa d'uccidere.
uccidere. devi essere sincero: mai far finta di colpire. colpire: uccidere.
no perché sennò t'ammazzano. quindi spada dritta e attacca.
poi siccome sei ancora una schiappa prendi delle mazzate secche.

quand'è finito, tutto sudato, con ancora l'elmo addosso e le ossa che ti fanno male dici grazie.
spada al fianco fai un inchino marziale e garbato.
grazie.

e davanti a te c'è un altro. devi ucciderlo, oppure ti uccide. anzi: devi ucciderlo anche se ti uccide.
ora di fronte a me ho il mio sensei. mi provoca, mulina la punta della spada. lo fa per distrarmi, si scopre: mi propone di colpirgli il polso.

me l'ha già fatto questo scherzo: se io parto a cercargli il polso, lui mi para la spada con un movimento bellissimo e mi sento un colpo sulla testa quasi prima di vederlo (mén! secco. e rintrona, nell'elmo. figurati senza).

tu capisci solo le mazzate dicevano ai ragazzini riluttanti alle scuole elementari. avevano ragione. quando prendete un paio di colpi di quelli poi tendete a stare attenti.

tengo la guardia, la mia spada punta la gola del maestro, lui con la sua tocchicchia la mia spada. s'avvicina e abbassa la spada, scopre il polso: so già come va a finire.
lascio perdere il polso: dritto alla testa. mi intercetta: ci spingiamo spada contro spada, nocche contro nocche per un po' più di un attimo. lascio, e mentre faccio un passo indietro che ha un cazzo di nome giapponese che non mi ricordo gli vedo allungare le braccia, la spada verticale. sono troppo vicino ma che me ne frega: riparto in avanti e cerco la sua testa: mén!
pieno. sento la spada colpire. non toccare: colpire, uccidere. mén!

poi siccome sono uno stronzo e non capisco lo zanshi resto a bullarmene e lui mi colpisce di nuovo. ma cazzo l'ho preso pieno!

grazie
grazie
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  • 1
le parole non bastano!
vogliamo le foto!!

coi kote non riesco a farmi l'autoscatto.

m'organizzo

scrivi proprio bene, è vero.
e mi fai anche molto ridere, monsieur Hrundi.
vania

  • 1
?

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